Convertitore da CSV a JSON

Converta CSV in JSON online — gratis, immediato e privato. Il file viene elaborato nel Suo browser e non viene mai caricato su un server.

Delimitatore CSV
Risultato

I file convertiti e l'anteprima appariranno qui.

Pronto. Scelga un file di tabella da convertire.

Come funziona la conversione

  • La prima riga viene letta come intestazione: le sue celle diventano i nomi dei campi JSON e ogni riga successiva viene convertita in un oggetto.
  • Scelga il delimitatore corrispondente ai Suoi dati — virgola, punto e virgola o tabulazione.

Il file della tabella viene convertito direttamente nel browser. Nulla viene caricato sui server di BroBroGo.

Domande frequenti

Come posso convertire CSV in JSON?

Trascini il Suo file CSV e clicchi su converti: il file JSON sarà pronto per il download in pochi secondi, completo di un'anteprima del risultato. Tutto viene eseguito sul Suo dispositivo.

Quali sono le dimensioni massime del file che posso convertire?

Fino a 8 MB, 10.000 righe e 200 colonne per file. Per set di dati più grandi, si consiglia di suddividerli preventivamente in file più piccoli.

Cos'è la conversione da CSV a JSON e perché richiede attenzione

Il formato CSV (Comma-Separated Values) è uno dei più antichi e diffusi per lo scambio di dati tabellari. Ogni riga corrisponde a una riga della tabella, ogni campo è separato da un delimitatore (tipicamente una virgola, un punto e virgola o un tabulatore). Il formato JSON (JavaScript Object Notation), invece, rappresenta i dati come coppie chiave‑valore, spesso organizzati in un array di oggetti. Convertire un CSV in JSON significa trasformare ogni riga in un oggetto e ogni colonna in una proprietà di quell’oggetto.

A prima vista l’operazione sembra banale: basta leggere la prima riga come intestazione, poi per ogni riga successiva creare un oggetto con quelle chiavi. In realtà la conversione nasconde insidie che molti strumenti online gestiscono male. Questa pagina è costruita per affrontarle in modo esplicito, partendo dai presupposti sbagliati più comuni.

La differenza fondamentale sta nel trattamento dei tipi di dato. Il CSV non ha alcun sistema di tipi: ogni campo è una stringa di testo, anche se contiene un numero, una data, un valore booleano o null. JSON, al contrario, supporta nativamente numeri, booleani, null e strutture annidate. Questa pagina non esegue alcuna conversione automatica di tipo. Ogni campo CSV rimane una stringa nel JSON prodotto. Chi desidera numeri o booleani deve convertirli manualmente dopo il download, o nell’ambiente che consumerà il JSON. Questa scelta garantisce integrità dei dati, specialmente per codici postali, codici prodotto, identificativi alfanumerici e qualsiasi valore in cui gli zeri iniziali siano significativi.

Differenze chiave rispetto ad altre conversioni

Assenza di nidificazione

Un CSV è un foglio piatto: ogni colonna produce una proprietà dell’oggetto, ogni riga un elemento dell’array. Non esiste modo di generare oggetti annidati a partire da righe e colonne senza regole aggiuntive. L'output JSON sarà sempre un array di oggetti piatti, tutti con le stesse chiavi, in ordine di apparizione. Se il JSON di origine ha oggetti annidati (ad esempio, un oggetto persona con un oggetto indirizzo al suo interno), la conversione di quel JSON in CSV richiede l'appiattimento: i campi dell'indirizzo diventano colonne separate come "address.street", "address.city". La direzione inversa (CSV a JSON) non disattiva l'appiattimento, perché la struttura CSV piatta non contiene informazioni su quali colonne appartengono a quale oggetto annidato.

Scelta del delimitatore

Per il CSV è obbligatorio specificare un delimitatore. La pagina offre tre opzioni: virgola, punto e virgola, tabulatore. La scelta è critica: molti file CSV europei usano il punto e virgola come separatore perché la virgola è usata come separatore decimale; al contrario, file provenienti da sistemi anglosassoni usano la virgola. Selezionare il delimitatore sbagliato produce un’analisi errata, che il tool segnala con il messaggio "Questo CSV non può essere analizzato." (nel caso di errori gravi di parsing).

Regole di quoting fragili

CSV ammette campi racchiusi tra virgolette doppie (") per contenere al loro interno virgole, a capo o le virgolette stesse (raddoppiandole). Purtroppo queste regole non sono universalmente rispettate. Molti file generati da applicazioni vecchie o da utenti che modificano manualmente il CSV omettono le virgolette necessarie, introducono virgolette non bilanciate o usano caratteri di escape non standard. Il tool adotta un parser rigoroso: se il file non rispetta le regole di quoting RFC 4180, fallisce con il messaggio "Questo CSV non può essere analizzato." È un comportamento voluto, perché un parsing parziale produrrebbe dati corrotti.

Line breaks interni

Le interruzioni di riga all'interno di un campo quotato vengono conservate nel JSON come sequenza di escape . Questo è un dettaglio importante per chi lavora con campi di testo multi‑riga (indirizzi, note). Se il campo non è quotato, un a capo viene interpretato come fine riga e il parsing fallisce perché il numero di colonne non corrisponde.

Come funziona lo strumento: input, scelte e output

L’interfaccia è minimalista. L’utente carica un file dal proprio dispositivo. La pagina è progettata per convertire da CSV a JSON. L’utente deve quindi:

  1. Selezionare il file (trascinandolo o cliccando su “Scegli file”).
  2. Se il file è CSV, scegliere il delimitatore corretto: virgola, punto e virgola o tabulatore.

Il tool elabora il file interamente nel browser. Nessun dato viene inviato a un server. Questo aspetto è cruciale per dati sensibili (liste clienti, database interni). Dopo la conversione, la pagina mostra:

  • Anteprima dei dati convertiti: le prime 8 righe e 8 colonne.
  • Numero di righe e colonne della tabella di partenza.
  • Dimensione del file JSON di output.

A questo punto l’utente può scaricare il file JSON cliccando su un pulsante.

Regole e casi limite: messaggi di errore e limiti

Il tool gestisce esplicitamente una serie di situazioni di errore o di limite, ognuna con un messaggio specifico:

Condizione Messaggio visualizzato
File CSV non analizzabile (quoting errato, colonne inconsistenti) "Questo CSV non può essere analizzato."
File senza righe di dati (solo intestazione o nessuna riga) "Questo file non ha righe di tabella."
Numero di righe superiore al limite massimo "Questa tabella ha più di ‹max› righe."
Numero di colonne superiore al limite massimo "Questa tabella ha più di ‹max› colonne."
File troppo grande "Questo file è troppo grande. Usa un file sotto ‹max›."
Tipo di file non supportato (né CSV, JSON, XLSX) "Scegli un file CSV, JSON o XLSX."
Conversione troppo lenta (timeout) "Questa conversione sta impiegando troppo tempo. Prova con un file più piccolo."

Il limite di dimensione del file è di 8 MB. Il limite di righe è 10.000 e il limite di colonne è 200. Se la conversione supera i 12 secondi, viene interrotta.

Chi ha bisogno di questo strumento e perché

Il caso d’uso principale è quello dello sviluppatore che riceve un export CSV da un database o da un foglio di calcolo e deve inserire quei dati in un’applicazione JavaScript o in un’API che accetta solo JSON. Lo strumento evita di scrivere script ad hoc per la conversione e garantisce che nessun dato lasci il computer.

Un secondo utilizzo riguarda i dati con zeri iniziali. Un analista che lavora con codici postali, numeri contabili o codici fiscali sa che molti convertitori automatici trasformano "00123" in 123, rendendo i dati inutilizzabili. Qui, ogni campo rimane stringa, quindi gli zeri sono preservati. Attenzione però: se il JSON viene successivamente caricato in un ambiente che esegue un auto‑typing (ad esempio un database che interpreta le stringhe numeriche come numeri), gli zeri potrebbero perdersi a valle. Il tool non interviene su questo.

Un terzo scenario è la collaborazione tra un collega non tecnico che lavora con Excel/CSV e un team che sviluppa in JSON. Poiché la conversione è client‑side, informazioni riservate (elenchi di contatti, prezzi, dati di log) non lasciano mai il dispositivo. Un ultimo gruppo di utenti sono studenti e ricercatori che hanno bisogno di trasformare un singolo file CSV per un progetto di programmazione o un’analisi dati veloce.

FAQ

1. I numeri nel mio CSV vengono convertiti in numeri JSON?
No. La pagina tratta ogni campo come stringa. "42" diventa "42", non 42. Per ottenere numeri, devi convertire manualmente i campi nel tuo ambiente di destinazione (ad esempio con parseInt() in JavaScript o int() in Python).

2. Perché il delimitatore è importante?
Il delimitatore definisce dove finisce un campo e inizia il successivo. Se usi la virgola ma il tuo file usa il punto e virgola (come molti CSV europei), il parser vedrà l’intera riga come un unico campo, generando un errore. Seleziona sempre il delimitatore corretto.

3. Posso convertire un file con milioni di righe?
Il tool ha un limite di 10.000 righe e di dimensione del file di 8 MB per evitare crash del browser. Se superi il limite, vedrai un messaggio che indica il numero massimo consentito. Se la conversione richiede più di 12 secondi, scatta un timeout. Prova con un file più piccolo o suddividi il CSV.

4. Il file JSON mantiene gli a capo all'interno delle celle?
Sì, se la cella CSV è racchiusa tra virgolette e contiene un’interruzione di riga, questa viene conservata come nella stringa JSON. Se la cella non è quotata, l’interruzione di riga sarà interpretata come fine della riga CSV, causando potenzialmente un errore di parsing.

5. Cosa succede se il mio CSV contiene virgolette non bilanciate?
Il parser fallisce e mostra il messaggio "Questo CSV non può essere analizzato." Questo è intenzionale: tentare di recuperare dati da quoting errato porterebbe a risultati imprevedibili. Correggi il file CSV manualmente o rigeneralo da una fonte affidabile.

6. Il tool legge anche file JSON o XLSX?
No, questa pagina converte solo da CSV a JSON.